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 Tabelle U.S. Navy 2008

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AutoreMessaggio
Giancarlo Casale
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Numero di messaggi : 2141
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Data d'iscrizione : 02.12.08

MessaggioTitolo: Tabelle U.S. Navy 2008   Mer 11 Feb 2009, 18:23

Posto gli aggiornamenti delle nuove tabelle U.S. Navy 2008 che Ugo posto sul vecchio forum.....
---------------------------------------------------------

Gironzolando su internet mi sono imbattuto in questo articolo, personalmente ne ero all'oscuro, quindi spero di fare cosa utile nel riportarlo qui.
Nel caso in cui abbia scoperto l'acqua calda, prego l'amministratore di provvedere a cancellare il post.


Aggiornamento 2008 delle tabelle di decompressione
---------------------------------------
Il 15 Aprile 2008 la Marina Militare Americana ha pubblicato la revisione numero 6 del suo storico Manuale d’Immersione
(“U.S. Navy Diving Manual revision 6”) che contiene una nuova versione delle procedure d’immersione e delle tabelle di
decompressione.
Tale revisione, come tutte le precedenti, è facilmente e gratuitamente reperibile su internet (“DiveMan_rev6.pdf”) ed è
consigliabile procurarsela e seguirne le indicazioni ufficiali originali dato che essa modifica non di poco tutte le procedure
che finora le varie didattiche subacquee hanno indicato nei loro testi.
Le nuove procedure di decompressione sostituiscono le precedenti, utilizzate per più di 50 anni, con lo scopo di renderle
più sicure e facilmente utilizzabili ed introducono l’uso dell’ossigeno per accelerare l’eliminazione dell’azoto in eccesso,
sia durante la decompressione in acqua che in superficie.
Per la prima volta viene chiaramente indicata nel sottotitolo delle tabelle stesse quale deve essere la velocità di discesa
all’inizio dell’immersione e cioé non superiore a 22,86 m/min (75 fpm) mentre la velocità di risalita viene confermata in
9,14 m/min (30 fpm), cioè ogni 20 secondi si debbono percorrere 3 m, e si nota subito l’eliminazione della sosta di
decompressione meno profonda, quella ai 3 m circa (10 fsw), sostituita con quella ai 6 m circa (20 fsw), in acqua di
mare.
Questo sancisce l’abbandono definitivo ed ufficiale della vecchia sosta didecompressione ai 3 m, da tempo e da molti
comunque criticata sia per l’oggettiva difficoltà a rispettarne la quota in caso di mare mosso, sia per il maggior salto dalla
pressione massima toccata che essa comporta rispetto alla sosta ai 5 m, ormai di fatto entrata nell’uso comune.
La tabella per la designazione del gruppo ripetitivo ( “No-Decompression Limits and Repetitive Group Designation Table
for No-Decompression Air Dives”), che riporta i limiti massimi di non decompressione ad aria, individua una nuova curva
di sicurezza con dei tempi limite di non decompressione decisamente inferiori rispetto alla precedente, ma solo per
immersioni effettuate da 0 ai 24 m mentre per le immersioni più profonde la curva di sicurezza rimane assolutamente
invariata.
In particolare, per i tempi limite di non decompressione:
a 9,1 m (30 fsw) si passa dai 405 min a 371 min,
a 10,7 m (35 fsw) si passa dai 310 min a 232 min,
a 12,2 m (40 fsw) si passa dai 200 min a 163 min,
a 15,2 m (50 fsw) si passa dai 100 min a 92 min,
a 21,3 m (70 fsw) si passa dai 50 min a 48 min,
a 24,4 m (80 fsw) si passa dai 40 min a 39 min.
Per quanto riguarda le immersioni con decompressione, prendiamo come esempio nella tabella “Air Decompression
Table” l’immersione a 18,2 m (60 fsw ) per 100 min, che richiedeva precedentemente una sosta a 3 m circa per 14
min,;ora le nuove tabelle indicano una sosta a 6 m circa per ben 42 min.
Questo comportamento si ripete per tutte le immersioni presenti nelle nuove tabelle per cui si nota in generale, a parità di
profondità, un notevole incremento dei tempi di decompressione richiesti.
Il sommarsi del fatto che i tempi di decompressione richiesti sono più lunghi e del fatto che debbono essere effettuati a
profondità maggiore, a 6 m invece che a 3 m, comporta un incremento sensibile della riserva d’aria ed ossigeno
necessari per effettuare la decompressione.
Diversamente da quanto avveniva prima, per le sole eventuali soste successive alla più profonda, il tempo di sosta
indicato nelle tabelle inizia quando il sommozzatore abbandona la sosta più profonda e finisce quando esso abbandona
la sosta meno profonda, quindi la novità è costituita dal fatto che il tempo impiegato per la risalita fra le soste viene
inglobato nella sosta meno profonda.
Nell’immagine qui sotto è riportato a sinistra, in verde, il profilo dell’immersione a 18,2 m (60 fsw ) per 100 min con la
risalita effettuata secondo le vecchie tabelle ed a destra, in rosso, il profilo della stessa immersione con la risalita
effettuate secondo le nuove tabelle, sovrapposto al primo per evidenziarne le differenze.
La nuova tabella “Air Decompression Table” riporta contemporaneamente le indicazioni di decompressione in tre
possibili modalità diverse e cioè
decompressione in acqua respirando aria,
decompressione in acqua respirando aria e ossigeno,
decompressione in superficie respirando ossigeno.
La durata delle soste per decompressione in acqua respirando aria e ossigeno sono indicate nella tabella in apposite
righe contrassegnate dalla scritta “AIR/O2” e sono evidenziate in carattere grassetto.
Le soste di decompressione in cui si può utilizzare l’ossigeno sono solo quelle a 9 m circa e 6 m circa e, nel caso che
una singola sosta in ossigeno preveda un tempo di permanenza superiore ai 30 min, essa deve essere interrotta ogni 30
min con una respirazione di aria per 5 min (l’intervallo di tempo in cui si respira aria non deve essere sottratto dalla
durata della sosta in ossigeno ma vi deve essere aggiunto).
La risalita dopo l’ultima sosta in ossigeno deve essere effettuata alla solita velocità di circa 9 m/min continuando a
respirare ossigeno.
Poiché la decompressione effettuata respirando solo aria e la corrispondente decompressione effettuata respirando aria
ed ossigeno indicata dalla tabella sono calcolate in modo da essere perfettamente equivalenti dal punto di vista
dell’effetto decompressivo finale, il gruppo ripetitivo rimane lo stesso.
Gli attuali sistemi di immersione in aria con assistenza dalla superficie utilizzati dalla U.S. Navy richiedono l’uso di una
apposita speciale stazione di decompressione denominata O.R.C.A. (“Oxygen Regulator Console Assembly”) per
distribuire alternativamente ossigeno o aria al sommozzatore in immersione.
Anche in Italia il recente Decreto Legislativo del 29 Luglio 2008, che ha aggiornato il “Codice della nautica da diporto”,
prevede per le unità da diporto impiegate come unità d’appoggio per le immersioni subacquee a scopo sportivo o
ricreativo, nel caso in cui tali immersioni prevedano soste di decompressione obbligate, un’apposita “stazione di
decompressione … dotata di un sistema di erogazione di gas respirabile in grado di garantire l’esecuzione delle due
ultime tappe di decompressione ad ogni subacqueo impegnato in tale tipo di immersione”: inoltre lo stesso decreto
prevede anche “ … la presenza di una persona abilitata al primo soccorso subacqueo”.
La decompressione in superficie respirando ossigeno, pure essa prevista nella tabella, richiede invece di disporre di una
camera di decompressione e quindi difficilmente può interessare i subacquei ricreativi.
La decompressione in acqua respirando aria viene consigliata per immersioni che non richiedono un tempo totale di
decompressione maggiore di 15 min mentre, per quelle che richiedono un tempo di decompressione maggiore, è
vivamente consigliata la decompressione in acqua respirando aria e ossigeno che però richiede la disponibilità di
un’attrezzatura non facilmente reperibile per i subacquei ricreativi come l’ O.R.C.A.
Immersioni che superano un tempo totale di decompressione respirando aria e ossigeno superiore ai 90 min comportano
un rischio notevole di superare i valori critici di tossicità dell’ossigeno e sono chiaramente segnalate nella tabella con la
scritta “Exceptional Exposure”.
Per quanto riguarda le immersioni successive, la tabella dei tempi di azoto residuo per immersioni ripetitive e la tabella
della profondità dell’immersione ripetitiva (“Residual Nitrogen Time Table for Repetitive Air Dives”) riportano dati numerici
decisamente diversi da prima che comportano per alcune immersioni dati più penalizzanti e per altre dati meno
penalizzanti senza comunque riuscire ad individuare un chiaro ed uniforme criterio di variazione.
Nella tabella dei tempi di azoto residuo, quella superiore a forma triangolare, si nota che, mentre prima la colonna più
alta, quella all’estrema destra, riportava sempre e comunque le 12 ore come tempo necessario per considerare un
seconda immersione non più come immersione ripetitiva, ora per ogni singolo gruppo ripetitivo all’inizio della sosta in
superficie viene indicato un tempo diverso che varia con continuità da un minimo di 2 ad un massimo di 15 ore circa ed il
vecchio tempo di 12 ore circa è ora indicato solo per il gruppo ripetitivo L; in definitiva quindi si hanno dati meno
penalizzanti per gruppi ripetitivi all’inizio della sosta in superficie inferiori a L e dati più penalizzanti per gli altri.
Un comportamento simile si nota anche nella tabella delle profondità dell’immersione ripetitiva, quella inferiore a forma
rettangolare, ove ad esempio, per la riga delle immersione a 24,4 m (80 fsw) si trovano tempi di azoto residuo meno
penalizzanti per gruppi ripetitivi inferiori a D, e più penalizzanti per gli altri.
Per quanto riguarda le immersioni in alta quota la tabella dei gruppi ripetitivi (“Repetitive groups associated with Initial
Ascent to Altitude”) riportano nuove indicazioni appena meno penalizzanti di prima ed anche la tabella dei tempi di
intervallo in superficie (“Required Surface Interval Before Ascent to Altitude After Diving”) risulta modificata. penalizzando
solo alcune immersioni.
Mario Giuseppe Leonardi, Commissario Federale d’Esame C.O.N.I. –F.I.P.S.A.S.

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MessaggioTitolo: Re: Tabelle U.S. Navy 2008   Mer 11 Feb 2009, 18:34

Riflettevo attentamente sullo scritto delle nuove tabelle....

e facevo una considerazione non tanto sulla tappa dei 3 metri ma su questo valore.....

Air Decompression
Table” l’immersione a 18,2 m (60 fsw ) per 100 min, che richiedeva precedentemente una sosta a 3 m circa per 14
min,;ora le nuove tabelle indicano una sosta a 6 m circa per ben 42 min.


Che mi fan ben pensare.....o c'era qualcosa che non funzionava prima o c'e' qualcosa che non funziona adesso....!!!!!

Non Solo l'uso dell'O2 a 9 metri ?????? ma come cerchiamo di tenere basso l'1.6 e qui addirittura lo alziamo...?????

Ancora in caso di deco e dopo aver effuttuato tutto sto tempo a 6 metri risalgo direttamente in superfice senza considerare nessuna velocita' di risalita negli ultimi 6 metri(non sono un medico iperbarico) ma ha 6 metri abbiamo 1.6 ata che e' quasi il doppio di 1 ata....e si risale a 9m/minuti ????????
C'e' qualcosa che mi sfugge....!!!! confused confused


Facciamo una riflessione comune ragazzi e cerchiamo di capire di queste nuove tabelle...

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Giancarlo Casale

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MessaggioTitolo: Re: Tabelle U.S. Navy 2008   Mer 11 Feb 2009, 20:04

forse bisognerebbe spulciarsi tutto il manuale per vedere cosa li ha indotti a questo ma sono più di 900 pagine in inglese... scratch
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antonio_alba
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MessaggioTitolo: Re: Tabelle U.S. Navy 2008   Mer 11 Feb 2009, 20:30

penso che la risposta posta stare sul fatto che non sono tabelle per uso civile/ricreativo ma per uso militare e le esigenze con i rischi accettati sono certamente diverse.
penso che la priorità non sia avere la max desaturazione, ma la più accettabile nel minor tempo possibile.
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MessaggioTitolo: Re: Tabelle U.S. Navy 2008   Mer 11 Feb 2009, 21:35

Io "senza saper nè leggere nè scrivere", la sosta ai 3m l'avevo eliminata da sempre, ho sempre fatto la deco a 3m a -5m o -6m, e vedevo che l'Aladin Pro LH-Z8 me lo permetteva, mentre gli RGBM dei colleghi erano dei gran rompiscatole....

Chiesi ad un istruttore del diving, che mi disse che nelle immersioni rec, questa cosa di fare la deco a 5m invece che a 3 influiva pochissimo, proprio per il tipo di immersione ricreativa, che in genere sforava di qualche minuto e con profondità tra i -30 e -40 oppure fuori curva anche a-25...mentre nelle immersioni tek, bisognava essere precisi al metro ed al minuto, proprio perchè immersioni con gradienti pressori maggiori e maggiori saturazioni....
Ha detto una cavo*? Smile

Non so voi, ma da rek, mi fido più delle tabelle o degli algoritmi usati finora, che di queste nuove...tutta la subacquea è fatta di statistica, proprio perchè legata alle diverse fisiologie ed agli esseri umani...quindi meglio un modello collaudato...dico bene?
ciaooooo
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MessaggioTitolo: Re: Tabelle U.S. Navy 2008   Mer 11 Feb 2009, 23:38

antonio_alba ha scritto:
penso che la risposta posta stare sul fatto che non sono tabelle per uso civile/ricreativo ma per uso militare e le esigenze con i rischi accettati sono certamente diverse.
penso che la priorità non sia avere la max desaturazione, ma la più accettabile nel minor tempo possibile.

Concordo, tanto più che quei diavolacci della U.S. navy, al minimo sintomo si fiondano in camera iperbarica che hanno a bordo nel giro di 5 minuti esatti...
Noi invece dobbiamo cercare un telefono per chiamare il DAN e a spettare di essere evacuati....
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MessaggioTitolo: Re: Tabelle U.S. Navy 2008   

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